Area 10 – 28 febbraio 2019

Cari Colleghi,

oggi, presso il MIUR, in Via Carcani, Roma, un’assemblea di Area 10 ha considerato vari aspetti dell’attuale dibattito sul nostro sistema. Nelle comunicazioni, Guido Baldassarri ha indicato un possibile anticipo del bando per la VQR, forse in settembre. Da non escludere un contenuto nuovo, che renderà difficile un confronto con il risultato per il periodo 2011-2014. Muterà forse anche il metodo, con la valutazione automatica, senza esposizione dei contributi. Stabile in ogni caso lo scopo, la valutazione delle strutture, dei Dipartimenti e degli Atenei. Molto vicina sembra la distribuzione delle risorse per il piano straordinario per il reclutamento di Ricercatori di tipo B, già inserito nella Legge Finanziaria, e, pur senza quote aggiuntive sul Decreto FFO, di punti organico per lo sviluppo degli Atenei “virtuosi”. Da un documento della CGIL-FLC deriva la speranza di un incremento stipendiale per il 3,48 % che graverà, con grande pericolo, sul bilancio degli Atenei.

Lungo e di necessità con più di un dubbio il commento sulle dichiarazioni di Giuseppe Valditara, che tendono al ridimensionamento del ruolo che svolge l’ANVUR nel nostro sistema, dopo la fase di espansione, dovuta forse al bisogno di colmare lacune della normativa. L’ANVUR procede verso un assetto nuovo, forse verso trasformazioni dello Statuto, ma per mete da capire. Il Direttivo ha senza dubbio apprezzato il documento di Area 10 sulle riviste. Ma decisiva è la perplessità sui costi per la valutazione, da gestire con il dialogo che auspichiamo per il prossimo futuro. Il Gruppo di Lavoro di Area 10 esamina ora la bozza di un Regolamento nuovo, con vari aspetti purtroppo discutibili. Pronto un ulteriore gruppo di riviste straniere per le “scientifiche”.

Con le Linee per l’accreditamento dei Dottorati emerge un concreto abbassamento dei vincoli. Se la VQR perde peso, fra le soglie scompare la seconda, in palese rapporto con le dichiarazioni di Giuseppe Valditara. Da un errore “tecnico” sembra derivare il principio di un “superamento” delle soglie, da intendere solo quale possesso delle soglie. La permanenza nei Dottorati dei Ricercatori di tipo A o di tipo B è da immaginare solo se il contratto è conciliabile con un ruolo per due anni. Resta in ogni caso non lieve il disagio per il panorama dei Dottorati, meno specializzanti delle Classi di Laurea, con titoli spesso paradossali, un panorama che nasce dal numero minimo delle borse per la creazione di un consorzio. E’ forte il bisogno di concepire l’abilitazione solo quale possesso di requisiti minimi, da scindere dalle valutazioni per il reclutamento. Certo per il reclutamento il ripristino del turnover al 100 % trova un ostacolo nelle reali condizioni di cassa degli Atenei, con rischio non lieve per la sopravvivenza dei Corsi.

Un grande applauso ha salutato al termine Rosella Tinaburri, Francesca Dovetto e Guido Baldassarri per l’impegno profuso nel non semplice mandato e per la fertile armonia favorita in Area 10. Non lontano il voto, 5-14 marzo, per il nuovo assetto del CUN, su candidature reperibili nel sito, http://elezionicun.miur.it/index.html.

Buon fine settimana

Mauro Tulli