Area 10 – 18 dicembre 2018

Cari Colleghi,

oggi, presso la sede del MIUR in Via Carcani, Roma, il Coordinamento di Antichistica, dopo l’incontro del 4 dicembre fra rappresentanti di Area 10 e il Direttivo dell’ANVUR, ha sviluppato un dibattito sulle riviste di Classe A in base al nuovo regolamento annunciato dall’ANVUR. Il problema centrale resta il rapporto fra le riviste di Classe A e il risultato della VQR, un rapporto per lo più dimostrato debole o in ogni caso non tale da garantire la base affidabile per la determinazione della soglia qualitativa nelle procedure per l’ASN. Sembra non realistica l’ipotesi della VQR su richiesta per studiosi non strutturati, giovani o stranieri, e solleva dubbi l’ipotesi dell’estensione senza limiti dell’ultimo risultato nella VQR per docenti non più in organico. E’ palese ad un tempo la distorsione sia della normativa sulla VQR sia dell’idea stessa di ricerca in Area 10 che deriva da un eventuale controllo della VQR per Comitati di Direzione o per Comitati Scientifici. Da respingere anche l’indice di “rifiuto”, la determinazione di un peso delle riviste con il numero di contributi non accettati. Con unanime consenso, per il voto del CUN il Coordinamento sostiene in Area 10 le candidature suggerite nel documento diffuso il 19 novembre da Gino Ruozzi.

Subito dopo, l’assemblea di Area 10 ha ripreso il dibattito sulle riviste di Classe A. Grande la perplessità per il dubbio avanzato nel Gruppo di Lavoro dell’ANVUR per le riviste di Area 10 sulla trasversalità, un principio ineludibile che ben esprime la ricchezza polifonica di Area 10. La soluzione individuata nel documento di Lorenzo Mango ha incontrato un forte consenso: per le riviste, la valutazione di un fascicolo, se non due, con referaggio anonimo.

Guido Baldassari ha descritto il clima di notevole incertezza oggi percepibile in ogni proposta del MIUR. La reinterpretazione dell’ANVUR, se vuole sottolinearne la “terzietà” fra la politica del MIUR e il corpo accademico, non rende possibile ad un tempo escludere un suo inserimento nell’articolazione del MIUR. Cresce l’ipotesi di un “Osservatorio” del MIUR sui concorsi, è possibile nel nuovo anno la stesura di un codice nazionale di riferimento per la gestione dei concorsi, ma non è semplice immaginarne l’applicazione, con le attuali discrepanze fra regolamenti locali. Sembra confermato lo sblocco dei punti organico, restituiti sulle uscite con aumento del 10 per cento, ma non svanisce il problema centrale del bilancio di cassa. Con ogni probabilità la Legge Finanziaria coinvolgerà il nostro sistema, forse anche per il Dottorato e per il generale impianto AVA. Il progetto della Classe di Laurea Magistrale per il patrimonio culturale, dopo le audizioni del CUN, lascerà spazio al dibattito su Master e Scuole di Specializzazione. Presto in discussione il concreto assetto del CUN, fissato dalla Legge 18 del 2006. E’ già pronta per il voto del CUN la commissione che seguirà lo spoglio il 31 gennaio.

Auguri per il periodo che giunge

Mauro Tulli