CUSL – 2 dicembre 2017

Cari Colleghi,

oggi, presso la Sapienza, Università di Roma, la Consulta di Studi Latini ha esaminato in assemblea vari problemi che investono il nostro sistema nel periodo ultimo. Il Presidente, Paolo De Paolis, ha ricordato in apertura il buon esito del seminario, tenuto ieri da giovani allievi del Dottorato e, in base al documento CUN disponibile in rete, ha sottolineato le negatività che purtroppo emergono nella legge finanziaria, fra esiguità di risorse per l’Università e mancato riconoscimento dei tanto discussi scatti stipendiali. Dopo l’approvazione del verbale, l’ammissione di nuovi soci e l’approvazione del bilancio, il dibattito ha investito l’organizzazione di un convegno presso Roma Tre, in calendario fra maggio e giugno, sulla valutazione dei prodotti di ricerca in area umanistica: Paolo Mastandrea in particolare ha indicato l’opportunità di non dimenticare il rilievo dei prodotti digitali, spesso nella morsa fra flessibilità e stabilità. Non è certo minimo, per la Consulta di Studi Latini, l’impegno sulla certificazione linguistica, nella prospettiva di un protocollo nazionale riconosciuto dal MIUR. Ora le singole iniziative nascono in base al protocollo regionale, con il controllo di un referente o più e in rapporto con l’USR: il Presidente, Paolo De Paolis, ha offerto un’utile ricognizione, soprattutto per Lombardia, Liguria e Sicilia. Il dibattito sulla formazione insegnanti, con il contributo di Mario De Nonno, Mario Citroni e nostro, ha ricordato la necessità di acquisire preparazione pedagogica per l’accesso al corso, l’angusto limite che la normativa rende inevitabile per la didattica disciplinare in antichistica e la notevole peculiarità nell’interpretazione dei 24 CFU fissati dal Decreto 616. Al termine, per le riviste di Classe A, il Presidente, Paolo De Paolis, ha illustrato l’impegno di Area 10 sulla “permeabilità” fra Settori e la prospettiva che apre ora il Direttivo ANVUR per la “permeabilità” con Settori di Area 11 e con Settori bibliometrici.

Saluti affettuosi

Mauro Tulli